La gestione della tracciabilità dei prodotti alimentari consiste essenzialmente nel poter conoscere e certificare con esattezza quale è la vita del singolo prodotto o lotto di prodotti utilizzato nella filiera commerciale e di trasformazione degli alimenti, in altre parole dove e quando ciascuna quantità del singolo prodotto alimentare è o è stata acquistata, utilizzata, venduta, erogata, al fine di ridurre i rischi per il consumatore connessi alla implicita criticità qualitativa e sanitaria nel trattare il prodotto stesso
Questo concetto è stato reso norma europea con la direttiva 2001/95/EC sulla Sicurezza generale dei prodotti, tramite uno specifico regolamento 2002/178/EC sulla sicurezza alimentare, in vigore in Italia dall'01/01/2005.
La norma stabilisce che, non solo il prodotto va tracciato, ma anche rintracciato ed eventualmente ritirato dal mercato, anche a seguito di analogo provvedimento di richiamo dell'alimento da parte del produttore e/o delle autorità ispettive
La obbligatorietà/necessità di ritirare gli alimenti eventualmente richiamati, ovvero di dimostrarne l'avvenuto ritiro, porta ciascuna azienda implicata nella filiera commerciale alimentare a considerare un adeguato livello di rischio legato alle perdite economiche causate dal prodotto, anche provvisoriamente, invenduto e dalla logistica implicata nelle attività di ritiro dello stesso, rischio che rende necessario dover tracciare, se non ogni singolo prodotto, almeno ogni lotto di prodotto posto sul mercato, inteso come lotto un numero finito di prodotti accomunati da analoghe caratteristiche qualitative e/o gestionali
Nella normativa non sono previste disposizioni specifiche sulla modalità di gestione di queste informazioni, né su come archiviare questi dati; quello che è richiesto è essenzialmente che l’azienda sia in grado di comunicare, certificare, se ha mai acquistato la merce richiamata, ovvero segnalata come da ritirare da parte del fornitore o dalla propria organizzazione ed eventualmente sia in grado di ritirarla rapidamente dal mercato, almeno fino al momento dell’eventuale presenza della stessa nei distributori e/o magazzini propri
Finalità fondamentale della applicazione della tracciabilità all’interno delle compagnie di gestione è la possibilità di ridurre il rischio di costi operativi legati alla identificazione ed eventuale ritiro della merce richiamata, specie nel caso in cui il problema venga segnalato o riscontrato nel corso delle normali attività di gestione ed a seguito di specifiche segnalazioni della clientela: in questi casi è necessario ritirare tutta la merce appartenente al lotto proprio e/o del fornitore, ovvero i prodotti presumibilmente implicati dalla segnalazione
Tutti i principali produttori/fornitori di prodotti alimentari per il vending si sono adeguati o si stanno adeguando per risolvere il problema della identificazione della merce codificando e stampando su ciascun prodotto un identificativo del lotto di appartenenza
La soluzione più immediata è quella di battezzare con questo codice ciascun ingresso e ciascuna uscita della merce; tuttavia una delle principali problematiche rispetto all’utilizzo intensivo per via informatica del codice lotto all’interno delle movimentazioni di prodotto, è il fatto che esso non è quasi mai disponibile come codice a barre sui prodotti stessi e che potenzialmente deve essere digitato ad ogni consegna di merce, rallentando l’attività dei caricatori, costituendo, ovviamente, una potenziale fonte di errori vista la ripetitività e la grande quantità di digitazioni richieste
In sostanza tre sono le principali problematiche operative relative alla applicazione della tracciabilità, e cioè:
1) Come ridurre il rischio di dover ricercare fisicamente il prodotto in tutti i distributori che potenzialmente gestiscono il prodotto stesso
2) Come ridurre il rischio di dover ritirare completamente la merce di un produttore anche se appartenente ad un determinato lotto di produzione, laddove la segnalazione venisse dal produttore stesso
3) Come organizzare la gestione della tracciabilità in modo da non rallentare l’operatività dei caricatori riducendo al contempo il rischio che errate digitazioni possano introdurre ulteriori problemi
GD – Gestione Distributori affronta e risolve queste problematiche consentendo la gestione completa delle informazioni relative ai lotti ed archiviando al suo interno i dati complessivi di tutta la merce acquistata e quindi venduta nei distributori, permettendo di conoscere in tempo reale la effettiva presenza, in magazzino e presumibilmente presso i diversi punti vendita, di merce appartenente ad uno specifico lotto
GD – Gestione Distributori rende possibile, opzionalmente, effettuare automaticamente una lottizzazione aziendale interna, che all’atto dell’acquisto della merce genera i codici lotto necessari, codici che possono essere stampati su etichette dotate di codici a barre da applicare su ciascuna confezione di prodotto. In tal modo l’operatore (caricatore) dotato di terminale con lettore di codici a barre (barcode), non incorre in perdite di tempo aggiuntive rispetto alla consegna dei prodotti, annullando nella pratica anche il rischio di errori di digitazione
Prescindendo dal fatto che si utilizzino come identificatori dei lotti quelli del fornitore o quelli interni, è possibile in ogni momento verificare con svariati criteri di ricerca, se un determinato lotto di merce è stato effettivamente acquistato dal fornitore e quindi se e dove è stato immagazzinato o venduto
Ulteriori informazioni legate alla funzionalità di gestione della tracciabilità dei prodotti alimentari, sono disponibili per gli utenti all’interno del portale GDVending.IT |